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Tappa obbligatoria è Briatico con il suo splendido lungomare adagiato sul primo gradino di questa splendida costa terrazzata, variopinta ed esclusiva. L'ormai famosissimo lungomare di Briatico che si affaccia in parte sul Golfo di Lamezia Terme, che offre delle suggestive vedute nelle notti di luna piena e in parte di fronte alle isole Eolie,

emozionando i romantici con i suoi ormai mitici tramonti. Briatico è un susseguirsi di spiagge, scogliere e baie. La prima,
seguendo l'ordine di apparizione, da Nord a Sud, è "Trainiti", subito dopo c'è "Baia Safò". seguita da una lunga spiaggia che giunge fino alla "Marina" con il suo porticciolo, per poi diventare scogliera chiamata "Cocca", si prosegue fino a giungere alla scogliera chiamata "La Brace". Andando avanti, si giunge nella caratteristica spiaggia chiamata "San Giuseppe", subito dopo abbiamo "Sant'Irenc''.
Briatico è conosciuta inoltre, per i tanti locali esclusivi nell'ambito della gastronomia: zuppe di pesce, calamaretti fritti, tonno alla graticola e la frittura di "pisci surici": per le feste e sagre paesane per l'ormai affermata "Gara tra Villaggi" (che è una realizzazione del "Tourist Information") che hanno luogo nella vasta piazza IV Novembre. Briatico è anche storia e cultura per la famosa Rocchetta risalente al XVI secolo sita proprio in riva al mare, mentre nella parte vecchia dell'abitato si possono visitare i resti del Castello Medievale. A 50 mt dal bagnasciuga si notano quattro vasche rettangolari adiacenti tra loro, che servivano per la stabulazione dei pesci. Nelle varie frazioni del Comune, tutte caratteristiche, si svolgono ogni anno varie manifestazioni a carattere folkloristico e dove si possono acquistare, dai numerosissimi contadini, tanti prodotti tipici e genuini. Inoltre si consigliano visite nelle campagne del Comune, ricche di vegetazione e di odori ineguagliabili. Nell' entroterra di Briatico a circa tre chilometri, vi è una bellissima valle che ospita una piccola montagnetta dove è posta l'antichissima Briatico vecchia, proprio al congiungersi delle fiumare Spadaro e Murria.
Pressocché interamente distrutto dallo spaventoso terremoto del 5 Febbraio 1783 Briatico è stato quindi ricostruito nel sito attuale. Oggi la collina in cui sorgeva si può raggiungere solo a piedi.
Lassù ci sono i ruderi dell'antica Briatico. La vista è suggestiva. Tra fichi d'India e mandorli antichi, tra la vegetazione spontanea e le piante di liquirizia, appaiono i resti della vecchia Briatico. Si tratta di un dOClImento decisamente straordinario, forse unico nel suo genere. Ci si trova di fronte ad un centro abitato all'indomani di un devastante sisma. Se si esclude infatti l'opera del tempo, tutto è rimasto pressoché intatto, diru to ma intatto, a quei tragici momenti del 5 Febbraio 1783. Briatico fu abbandonata dopo il terremoto, e poiché anche le strade d'accesso furono rese inutilizzabili, non si è verificato quello che è accaduto generai· mente in simili circostanze, cioè la ricostruzione in loco del possibile l' la utilizzazione del materiale rimanente per nuove edificazioni.
Per queste ragioni Briatico vecchia si presenta nella situazione attuale, tanto da essere un patrimonio che certamente meriterebbe cura, tutela, valorizzazione. ma così almeno finora non è stato. Tante e tante altre notizie praticamente non menzionabili in questi brevi cenni da noi estrapolati da vari testi, sono contenute in testi rccupcrabili presso la biblioteca comunale e nella piccola biblioteca della nostra associazione.
COME ARRIVARCI:

- Procedere
verso la SS522 direzione Vibo Valentia
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SS522 per 12,1 km .
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Sinistra
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